Il 36° Meeting Internazionale di Atletica Leggera “Sport e Solidarietà” non ha tradito le attese della vigilia, offrendo risultati di alto profilo e divertendo il folto pubblico dello stadio “Guido Teghil”, di Lignano Sabbiadoro (UD). La kermesse, organizzata dalla Nuova Atletica dal Friuli del presidente Giorgio Dannisi e del meeting director Stefano Scaini, si è confermata come il principale evento estivo di atletica leggera nel Nord Est.
Dopo l’emozionante premiazione di una leggenda azzurra come l’ex martellista Giampaolo Urlando, che ha ricevuto riconoscimenti da parte della Nuova Atletica dal Friuli e da parte della sezione friulana degli Atleti Azzurri d’Italia, direttamente dalle mani del presidente Enzo Del Forno, il programma di gare del Meeting è partito a spron battuto.
Sotto gli occhi di altre leggende autentiche come gli ori olimpici azzurri Gabriella Dorio (Los Angeles 1984) e Gelindo Bordin (Seoul 1988) e Gianni Iapichino, padre ed allenatore di Larissa, Leonardo Fabbri ha dato spettacolo sulla pedana dello stadio Teghil. Il campione europeo in carica e argento iridato ha vinto con un ottimo 22,13 la gara di getto del peso. L’aviere fiorentino ha firmato il record del meeting, la sua seconda miglior prestazione del 2025 nonché il secondo lancio stagionale oltre i 22 metri. Ha dimostrato di essere sulla strada giusta in vista dei campionati mondiali, in programma dal 13 al 21 settembre a Tokyo in Giappone.
“Sono contento di aver raggiunto i 22 metri, un po’ meno per la mancanza di continuità nel rendimento, perché dopo il terzo lancio mi sono un po’ spento – ha dichiarato dopo la prova lignanese -. Pur lanciando bene, ho perso il ritmo. In ogni caso, ci tenevo a fare 22 e a fare un buon primo lancio, cosa che non mi era ancora riuscita quest’anno. Un sintomo che stiamo lavorando sulla strada giusta, dal punto di vista tecnico”.
Secondo si è classificato Zane Weir (Fiamme Gialle), compagno di allenamento di Fabbri, campione europeo indoor del 2023. Per il finanziere, legato al Fvg visto che il nonno nacque a Trieste, la misura di 20,98. Terzo un altro azzurro, Nick Ponzio, capace di 20,44.
Di spessore i risultati usciti dalle gare di mezzofondo. Nei 1500 metri successi con personali sia tra gli uomini, sia tra le donne: le firme sono state di Henry McLuckie (Gran Bretagna), primo con 3’35’’42 e di Kimberly May (Nuova Zelanda), arrivata davanti a tutte con 4’04’’40.
Bella l’esibizione negli 800 metri del britannico Jake Wightman, campione mondiale nel 2022 nei 1500: per lui 1’44’’71, primato personale. L’atleta, tre anni fa a Eugene, si mise alle spalle il fenomeno norvegese Jakob Ingebrigtsen, campione olimpico sulla distanza a Tokyo 2021.
Nel doppio giro di pista femminile prima l’australiana Bendere Oboya, capace di fermare il cronometro a 2’00’’04.
Podio tutto sudafricano nei 100 metri maschili: ha vinto il promettente Abduraqhmaan Karriem, under 23 capace in finale di 10’’17 (vento -0.2, 10’’15 in batteria con vento contrario di 0.5). Alle sue spalle Tsebo Matsoso (10’’18) e il leggendario Wayde van Niekerk (10’’26), campione olimpico dei 400 metri a Rio 2016 e detentore del record mondiale della distanza (43’’03). I tre si allenano a Gemona.
“Dopo le qualifiche ero un po’ frustrato – ha ammesso il campione sudafricano -. Ho riposto più fiducia nella finale e ora sono più sereno. Ho concluso senza problemi fisici e so di poter continuare ad allenarmi nel modo migliore. So che devo lavorare, passo dopo passo, per tornare ad essere competitivo ad alto livello: devo avere pazienza e stare concentrato. E’ un lavoro lungo. Vengo sempre molto volentieri in Italia, fin dal 2012. Non solo io, anche la mia famiglia viene qui e si trova bene. Sento il calore della gente. Soprattutto, il progetto Sportland a Gemona del Friuli si sta dimostrando un ottimo lavoro di squadra, con tutte le persone coinvolte, l’hotel Willy. L’Italia è nel mio cuore e mi dà una straordinaria spinta!“
Nei 100 femminili successo con 11’’16 (-0.2) per la statunitense Maia McCoy. Nei 100 ostacoli femminili vittoria per Rayniah Jones (Usa), prima in 12’’98 (-0.5 il vento), mentre i 400 ostacoli maschili hanno visto arrivare davanti a tutti in 49’’42 Victor Ntweng (Botswana).
Per quanto riguarda i 400 metri piani, il sudafricano Gardeo Isaacs e la statunitense Paris Peoples hanno vinto la distanza rispettivamente con i tempi di 45’’56 e di 51’’55. Tra le donne da segnalare il secondo posto per l’azzurra Virginia Troiani, che con 51’’98 è scesa per la quarta volta in carriera sotto i 52’’.
Nel lungo donne prima posizione per la campionessa mondiale U20 Delta Amidzovski: l’australiana, classe 2006, si è imposta con 6,47 (+0.1).
Emozionante il momento dedicato agli Special Olympics che hanno condiviso la pista, per una gara sui 50 metri, con due straordinari interpreti della velocità mondiale: i due campioni giamaicani Shericka Jackson e Kishane Thompson, testimonial divertiti e coinvolti nella festa di sport e solidarietà. Sulla strada già tracciata negli anni scorsi da altri fenomeni come Asafa Powell e Shelly Ann Frazier. Una parentesi inclusiva e sempre apprezzata, che fin dalla prima edizione del Meeting, nel 1990, ha caratterizzato la manifestazione.

















